Caduto nella tromba delle scale per 12 piani e morto sul colpo. La procura indaga sul decesso dell’imprenditore Nico Scida

Il cinquantaduenne, noto nel mondo della ristorazione genovese, è precipitato nella tromba delle scale del palazzo di via Ceccardi 4, dove si trovano soprattutto uffici e dove non risiedeva. Il suo corpo è stato trovato la mattina. Indaga la sezione omicidi della squadra mobile della Questura


Chi, ieri mattina, ha trovato il corpo ha chiamato immediatamente i soccorsi. L’allarme è scattato alle 8:25 e il 118 ha immediatamente inviato con la massima urgenza sia l’automedica sia l’ambulanza della Croce Bianca Genovese, sezione di Carignano, ma i sanitari, una volta sul posto, non hanno potuto che constatare il decesso già avvenuto. Inevitabile, vista l’altezza da cui l’imprenditore è caduto. Nel tragico volo, secondo le prime ricostruzioni avvenuto dal dodicesimo piano, è rimbalzato su diversi tratti della ringhiera. Il corpo, una volta arrivato a terra, mostrava i segni, oltre che dello schianto contro il pavimento, anche di tutti gli scontri contro le balaustre.
L’imprenditore cinquantaduenne, noto nel mondo della ristorazione genovese e dei locali, è precipitato nella tromba delle scale del palazzo di via Ceccardi 4, dove si trovano soprattutto uffici e dove pare non risiedesse. Il suo corpo è stato trovato la mattina alle 8:25. Indaga la sezione omicidi della squadra mobile della Questura.

La caduta dalla tromba delle scale è al centro degli accertamenti: acquisiti i video, analizzati telefono e dispositivi elettronici per cercare indizi o conversazioni che possano aiutare a ricostruire il quadro della situazione. Al momento nessuna ipotesi è esclusa, dal suicidio all’incidente fino all’omicidio. L’uomo non ha lasciato alcun messaggio come invece quasi sempre fa chi decide di togliersi la vita.
Subito erano arrivate prima le volanti, poi la Scientifica e la Squadra Mobile. I rilievi sono durati a lungo. Diverse le circostanze che hanno spinto il magistrato di turno, Federico Panichi, ad aprire un fascicolo per chiarire cause e dinamica della tragedia. L’uomo non aveva la residenza nel palazzo, dove si trovano soprattutto uffici. Come è riuscito a entrare (c’è la portineria) e perché si trovava lì? Si sa che Scida era uscito di casa verso le 7:00. Sarebbe arrivato in via Ceccardi intorno alle 7:40. La caduta sarebbe avvenuta intorno alle 8:00, ma il corpo è stato trovato solo una mezz’oretta più tardi.
Intanto sulla bacheca Facebook del ristoratore si moltiplicano i messaggi di cordoglio dei molti amici di che lo raccontano come una persona simpatica e sempre sorridente. Al momento gestiva il Makinho, all’interno delle Piscine di Albaro. In molti lo ricordano giovane barman al celebre “Molinaro”.
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